mercoledì 16 agosto 2017

Bavarese allo yogurt con pesche caramellate all'amaretto

   "Facciamo un giro su Amazon a vedere di qualche stampo Nordic !", così giusto per vedere, mica per comprare! Ne ho abbastanza quindi  sono  tranquilla.
Condivido questo mio "stato amazoniano" su fb ed ecco che una signora, che mi sta pure molto simpatica, butta là dei suggerimenti, dice di guardare un certo sito, di un negozio romano che conosco bene.
Vado, guardo.
Ci sono sconti, ma sconti su certi stampi in silicone belli, belli, belli.
E chi mi ferma?!
La scusa è "mi faccio il regalo di compleanno".
E regalo fu: quattro stampi della Pavoni!

 Ho usato quello che mi sembrava più originale, con qualche timore, ma quando sai che puoi contare sui consigli di persone brave ed affidabili tutto diventa più semplice.

La cosa migliore è stata fare una bavarese e dato che nel giro di pochi giorni ne avevo fatte già due e non volevo rifarla pistacchio, pur con delle varianti, ho pensato che una bavarese allo yogurt con delle pesche sarebbe stata l'ideale in queste giornate calde.

La ricetta l'ho presa dal web, ancora da questo sito, con un piccolissima modifica, l'idea delle pesche invece è mia.















Per  la bavarese allo yogurt:
120gr latte
120gr zucchero
4gr gelatina (colla di pesce)
300gr yogurt bianco
250gr panna
buccia di limone grattugiata.

Mettere a bagno la colla di pesce.
Far bollire il latte con lo zucchero, aggiungere la colla di pesce reidratata. e strizzata.
Far intiepidire.
Aggiungere lo yogurt la buccia di limone (mezzo) e la panna semimontata.
Mettere nello stampo e far solidificare. In questo caso l'ho messa nel freezer.

Pesche caramellate:
2 pesche (più una di guarnizione) a dadini
50gr acqua
60 gr zucchero
liquore amaretto q.b.
Mandorle tritate Q.B.
Mettere in un pentolino le pesche con lo zucchero e l'acqua, quando comincia ad addensarsi spegnere e aggiungere l'amaretto, circa un bicchierino, volendo anche di più.

Servire la bavarese con le pesche e un po' di mandorle tritate.

martedì 25 luglio 2017

Bavarese al pistacchio con salsa al limoncello

    Visto che la bavarese al pistacchio della settimana precedente era stata apprezzata, ho pensato di replicare.
Un invito a cena deciso alle 8,30 del mattino non è che lasci molto tempo per certi dolci che hanno bisogno di riposo in frigo!
Decido comunque di provare.

Stessa ricetta della volta precedente, però metà dose e solo pistacchio e, logicamente, stampo sempre da amor polenta ma più piccolo.

Avrei voluto fare delle monoporzioni ma questa soluzione sarebbe stata più sbrigativa.

Niente croccante, lo avevo già fatto! quindi una salsa "fresca" e il limone è una sicurezza. Anche una salsa al cioccolato ci sarebbe stata magnificamente ma il caldo soffocante mi ha fatto scartare l'idea. Per ora.
Tra le varie ricette di salse al limoncello ho ritenuto che questa fosse la più adatta al mio scopo, presa da questo sito.

La foto è a dir poco brutta. Ho cercato di curare il tutto il più possibile ma quando gli ospiti aspettano..

Metto solo la ricetta della salsa al limoncello perchè per la bavarese basta cliccare qui.















SALSA al limoncello
150gr acqua
75gr zucchero
115gr limoncello
1 cucchiaio abbondante di maizena sciolta in poca acqua fredda

Far bollire l'acqua con lo zucchero un paio di minuti, aggiungere la maizena e il limoncello.
Quando comincia ad addensare spegnere il fuoco e far raffreddare.

Versarne un po', ben fredda, sulla bavarese e decorare con fragole.



mercoledì 19 luglio 2017

Bavarese pistacchio e nocciola con croccante al pistacchio

Passione per le bavaresi, più passione per il pistacchio, più un vasetto di pasta di nocciole della Tuscia, la mia terra, uguale ...una buonissima bavarese pistacchio-nocciola, alla cui morbidezza si unisce e contrasta il croccante al pistacchio messo sopra come decorazione.
Essendo la prima volta che la facevo, mi sono messa alla ricerca sul web e si posso assicurare che ho trovato qui una ricetta veramente valida.

Ho fatto la stessa dose, perfettamente adatta al mio stampo da amor polenta da circa 35cm.















 Crema inglese:

335gr latte
120gr tuorli
120gr zucchero

Bavarese:

14gr gelatina
500gr panna semimontata
50gr pasta pistacchio
50gr pasta nocciola

Croccante:

50gr pistacchi tostati
35gr zucchero
acqua q.b.

Procedimento:

Mettere a bagno la colla di pesce.
Preparare la crema inglese, aggiungendo a filo il latte caldo, mescolando sempre con una frusta e portarla a 84°. Spegnere il fuoco e continuare a mescolare per un po'.

Aggiungere la colla di pesce strizzata e dividere il composto in due parti.

Unire 50gr di pasta di pistacchio ad uno e 50gr di pasta di nocciole all'altro.

Far raffreddare fino a 25°

Montare, ma non completamente la panna, metterne una metà alla crema al pistacchio e l'altra metà alla crema alla nocciola.

Versare in uno stampo la crema al pistacchio e metterlo in frigo.

Quando è bella soda versarvi sopra la crema alla nocciola.

Coprire con pellicola trasparente e rimettere in frigo.

Di solito preparo il dolce il giorno prima

Croccante:

Ho messo in un pentolino lo zucchero appena coperto con acqua e l'ho portato a 130°, ho versato i pistacchi tritati grossolanamente, girato e ho atteso che la temperatura raggiungesse i 170°.

Ho steso il croccante tra due fogli di carta forno aiutandomi col matterello.

Quando era freddo l'ho tagliuzzato con un coltello e messo in una scatola di latta.

Fatto al mattino per essere utilizzato alla sera.
NO frigo!

giovedì 29 giugno 2017

Crêpes alle zucchine affumicate

   Per tutta l'estate andrò avanti con ricette senza frumento, quindi mi devo dar da fare a cercare e realizzare ricette con farina di riso etc etc. e, devo dire, che fino ad ora sono riuscita a fare dei piatti belli e buoni.
Oggi mi sono data alle crêpes.
Solita ricerca sul web e alla fine ne ho fatta una con farina di riso e grano saraceno, apportando qualche modifica perchè la trovavo un po' troppo liquida.

Il risultato è stato molto soddisfacente, sono venute molto bene!

Per il ripieno ho ripreso la ricetta di un numero molto vecchio de La Cucina Italiana, fatta e rifatta sempre con grande successo,che prevede le zucchine e, visto che le cucino tutti i giorni, oggi hanno avuto una degna fine.

Oggi per il ripieno ho fatto a occhio, però metto la dose precisa di Cucinait, poi ci si regola, anche se per le zucchine è meglio abbondare.













Crêpes con FARINA DI RISO E DI GRANO SARACENO (12 crepes )


100gr farina di riso
40gr farina grano saraceno
300ml latte
2 uova
20gr burro (circa)
sale

 Crêpes con farina 00

125gr farina
250gr latte
2 uova
30gr burro

RIPIENO
250gr zucchine (meglio abbondare)
250gr provola affumicata
120gr prosciutto cotto
salvia
aglio
 
Ho preparato la pastella per le crepes e l'ho messa in frigo.
Ho profumato l'olio con uno spicchio di aglio e un rametto di salvia, quindi ho messo a cuocere le zucchine tagliate a rondelle piuttosto sottili. 
Salato e pepato. 
Ci andava anche un po' di parmigiano (40gr) ma..l'ho dimenticato!

Ho fatto le crepes in una padellina antiaderente, circa 16 cm di diametro. Ne sono venute 12.

Su ogni crepe ho messo fettina di provola, fettina di cotto e zucchine, avvolto il tutto poi, una volta nella teglia, le ho coperte di besciamella (fatta con farina di riso) e parmigiano. 

giovedì 15 giugno 2017

Maltagliati (con farina di riso) alla crema di peperoni

Altra ricetta senza frumento! 
E' dura trovarne, soprattutto perchè spesso ci sono preparazioni in cui ci vuole anche un'altra farina che per me è vietata. 
Stavolta mi è andata bene: farina di riso e fecola di patate, ricetta presa dal libro "Di farina in farina" di Marianna Franchi.
Ho condito i maltagliati con un intingolo di mia invenzione, molto simile a quello dei picchirilli senza frumento, messo nel blog alcuni giorni fa.  
Volevo un piatto allegro, colorato, estivo e allora che cosa c'è di più allegro del peperone rosso che mi piace pure parecchio?














Pasta (per due persone)

100gr farina di riso
60gr fecola di patate
1 uovo
30gr acqua tiepida
1 cucchiaio di olio di oliva
sale

Ho fatto la fontana, messo al centro uovo, etc, impastato pazientemente il tutto prima con la forchetta, poi con un tarocco.
Quando l'impasto era bello liscio e compatto, l'ho avvolto nella pellicola e l'ho fatto riposare per una ventina di minuti.
Ho steso l'impasto col matterello, spessore un paio di millimetri e ho tagliato dei rombi irregolari.

Condimento (per una persona)

Avevo già dei peperoni rossi abbrustoliti e spellati, ma va bene pure totalmente crudo.
In un pentolino ho messo una piccola falda, tagliata a striscioline,  pochissimo scalogno, acqua quasi a coprire e ho lasciato cuocere.  
A cottura ultimata ho aggiunto 6-8 foglie di basilico, sale, pepe, un goccio di olio e ridotto a crema col minipimer.
Ho versato l'intingolo in una padellina e vi ho fatto insaporire i maltagliati, aggiungendo anche un po' di parmigiano.
Messo nel piatto e decorato con filini di peperone e basilico.

lunedì 5 giugno 2017

Picchirilli...senza frumento!

Devo seguire per un certo periodo di tempo una dieta senza frumento,  ahimé!
Quando l'ho saputo non è che ne fossi molto felice, era peggio di quella senza glutine!!

Pochi, pochissimi prodotti da poter utilizzare.
In questo caso  la parte del leone  la fa il riso,  ma dopo un po' di giorni non ce la facevo più e, tra l'altro, non ho trovato neanche la pasta di riso, almeno nel supermercato dove vado io.

Così questa mattina, dopo aver sistemato alcune cose in giardino e pure bella stanca, decido di mettere in atto un'idea che mi frullava in testa già da qualche giorno.

E' un esperimento, se va bene ci si riprova ma se va male si butta tutto e di nuovo riso a pranzo.
Ho avuto fortuna.
La ricetta cambiava mentre la facevo, modificavo, pesavo.
Superata la "prova pentolino" ho tirato un sospiro di sollievo.
Pure la forma è nata lì per lì, li ho chiamati picchirilli come la pasta umbra fatta una settimana fa.

Per il condimento non mi sono risparmiata, ho usato due ingredienti che amo molto: gamberetti e peperone rosso.
Che devo dire? Mi sono piaciuti tantissimo!














Per tre porzioni circa (400gr, 130 gr circa a porzione)

150gr farina di riso
50gr farina di ceci
80gr fecola di patate (anche di più)
1 uovo
sale,
acqua circa 120gr

Ho impastato tutto, formati due filoncini grossi all'incirca come un pollice, tagliati dei pezzetti di circa 1 cm scarso, arrotolati per allungarli con la punta delle dita.

Per il condimento (erano solo per me, ma ho abbondato):

Prendere una mezza falda di peperone rosso, tagliarla a pezzi grossolani e metterla in un pentolino con pochissimo scalogno e una mezza costa di sedano, tutto tagliato piccolo. Aggiungere acqua, basilico a piacere, sale e far cuocere.
Una volta cotto il tutto, mettere un goccio di olio, e ridurlo a crema col minipimer.
Tenere da parte.

Soffriggere mezzo spicchio di aglio tritato in poco olio, aggiungere una bella manciata di gamberetti fatti scongelare in acqua tiepida con sale e aceto, poi risciacquati.
Farli cuocere velocemente, sfumare con vino bianco, quindi aggiungere filettini di peperone spellato col pelapatate e far cuocere, ma non troppo.

Mettere in un piatto i gamberi e nella padellina versare la crema di peperoni, farvi insaporire la pasta cotta, aggiungere i gamberi messi da parte, un trito aromatico di prezzemolo, timo, rosmarino e basilico, pepare,mescolare con cura e servire.




domenica 28 maggio 2017

Picchirilli al tartufo

Fino a qualche settimana fa neanche sapevo della loro esistenza!   Poi, un fine settimana, decidiamo di fare un giro in Umbria.
Una breve visita di Foligno e per il pranzo si va a Spello.
In Umbria si mangia molto bene, lo so, ma stavolta meglio delle altre e con la piacevole scoperta di questo tipo di pasta.

 Mio figlio ne è entusiasta, mi chiede di farglieli e, addirittura!,di telefonare al ristorante.

Nel frattempo metto un post nel gruppo FB dei forumisti di Cucinait.
Risponde, tra gli altri, Gisella Mancini e mi dice che sono fatti con le patate e mi passa la ricetta di una sua ex collega di origine umbra!
Evvai!!

Compro le patate rosse e decido che domenica, quando saremo tutti, sarà un picchirilli day!
In effetti è stata una bella faticata: tre ore!  Tre ore a fare rotolini!!
Praticamente degli gnocchi lunghi 8-10cm !
Ci sono piaciuti, sicuramente li rifarò, ma devo trovare il modo di essere più veloce!

 Questi della foto sono conditi con tartufo scorzone estivo (che si trova qui nella Tuscia) e guanciale croccante.














500gr patate rosse (peso da lessate)
150gr farina (meglio abbondare, secondo me)
1 uovo