sabato 11 novembre 2017

"Baguettes" senza impasto

     La ricetta l'ho trovata su you tube, presa dal sito spagnolo di Esbieta, che è  questo , in particolare la ricetta si trova in questo video, fatta "paso a paso" https://www.youtube.com/watch?v=bxtnqds7K98.

E' abbastanza semplice e, soprattutto si può fare senza l'impastatrice.
Ero molto curiosa così ho deciso di provare e devo dire che è molto buona.

Essendo in spagnolo, metto qui il procedimento in italiano, ovviamente guardate il video prima.

Queste sono le mie













Per tre "baguettes"
400gr di farina di forza (io manitoba)
4gr lievito di birra
8gr di sale
295gr acqua

Mettere la farina in una ciotola, unire il sale, mischiare.
Versarvi al centro il lievito sciolto nell'acqua e lavorare l'impasto con un cucchiaio.
Quando si è raccolta tutta la farina, portare l'impasto dai bordi verso il centro, usando sempre il cucchiaio, questo movimento va fatto 15-20 volte  (minuto 1:18).
Una volta portato al centro si copre e si fa riposare
15 minuti, poi altri 15 minuti, ancora riposo di 1 ora, 1 ora, 1 ora.
In totale 3 ore e mezzo massimo.

A questo punto si versa l'impasto sulla spianatoia infarinata, si doppia, ossia si piega a metà e si divide in tre parti dello stesso peso.
Formare tre palline (vedere video come farle al minuto 3:00), coprire con pellicola e far riposare 15 minuti.

Prendere una pallina, stirarla con le mani (vedi video) fino a formare un rettangolo di 25x15 cm.  Piegare come nel video (moldea las baguettes),  dal minuto 4:09  al 5:14., per dare la forma di baguette.
 Prendere uno strofinaccio, infarinarlo e mettervi le baguette., Coprire e farle lievitare. Ci vorrà 1 ora a 25°, ovviamente di più se la temperatura sarà inferiore.

Quando mancano circa 25 minuti al termine della lievitazione, accendere il forno a 250°,  col calore soltanto sotto.
Mettere la teglia nel forno, vuota! e sotto un recipiente nel quale verseremo  acqua bollente nel momento di infornare.

Togliere la teglia dal forno, mettere o carta forno o silpat, adagiarvi le baguettes e fare tre tagli su ognuna.

Infornare per 25-30 minuti. Dopo 15 minuti mandare il calore da sopra a sotto (ovviamente dipende dal forno!)

Aspettare una decina di minuti prima di mangiarle.



martedì 24 ottobre 2017

Muffins noci e pere

     Buoni buoni! e lo dico con un certo orgoglio non solo perchè lo sono veramente, ma anche perchè sono una mia creazione, cioè la ricetta me la sono inventata io e, botta di fortuna, ho azzeccato anche le proporzioni tra i vari ingredienti.

Quest'anno abbiamo avuto un buon raccolto di noci e allora cerco di usarle spesso, sarebbe un peccato farle arrivare al prossimo anno rancide e da buttare, quindi state sicuri che metterò altre ricette.
Ah dimenticavo!! Ieri ho fatto anche il pane con le noci e se avete voglia di farlo qui nel blog c'è la ricetta, questa.














Per 12 muffins

40gr noci, più altre da mettere sopra
200gr polpa di pera
2 cucchiai di zucchero
acqua qb.
rum/brandy

200gr farina
100gr zucchero di canna
1/2 bustina lievito per dolci
una puntina di bicarbonato
cannella qb
2 uova
70gr olio di semi di girasole

Tagliare le pere a dadini e le noci a pezzetti, metterle in una padellina e farle caramellare con lo zucchero e pochissima acqua, quando sono pronte profumare con una spruzzata di rum o brandy e tenere  da parte.

Mettere in una ciotola gli ingredienti secchi: farina, zucchero,cannella, lievito, bicarbonato e mischiare.
Al centro mettere gli ingredienti umidi: uova, olio, latte e le noci con le pere.
Mischiare il tutto velocemente con un cucchiaio e mettere in frigo per una ventina di minuti.

Accendere il forno,  il mio lo metto a 3 su 8, quindi non troppo alto,ripiano medio alto.
Quando è caldo, mettere  l'impasto nei pirottini  (odio imburrare lo stampo da muffins!), sopra una mezza noce, volendo anche 3/4,  e cuocere per 20 minuti.

mercoledì 18 ottobre 2017

Torta di mele e cous cous

Tutto è cominciato sfogliando un librino di Allan Bay "Cous Cous e Bulgur"che aveva comprato mia figlia.

Do un rapido sguardo e vengo colpita, e soprattutto incuriosita, da una ricetta di torta di mele.
Mi riprometto di provarla appena tornata a casa, visto che mi trovavo a Roma e lì non avevo tutta la mia attrezzatura.
Detto fatto.
La giornata non era delle migliori ma la cucinoterapia, come ho già detto, spesso serve a tirar su il morale e a scaricare tensioni e malumori.

Mi metto al lavoro con qualche dubbio e molti timori: la ricetta non contiene lievito!
Che verrà fuori? Prenderà la via della pattumiera?
Niente di tutto questo! Anzi!

Metto anche un post su fb, dico della torta e sfido le mie amiche e amici ad indovinare l'ingrediente misterioso e insolito.
Si passa un'ora, visto che avevo posto un limite di tempo, molto allegramente, durante la quale ognuno dice la sua.
L'ingrediente più gettonato sono le spezie ma, visto che sono bel lontani fornisco degli "aiutini".

Prima che l'ora finisca, l'arcano viene svelato e l'intuizione giusta ce l'ha Claudia Cadoni!! La nostra Supercadons!














 Per uno stampo a cerniera da 22cm:

100gr cous cous
130gr zucchero
60gr latte
80gr burro
80gr fecola
3 mele
2 cucchiai succo di limone
1 cucchiaino di cannella
2 uova

Cuocere il cous cous secondo le istruzioni riportate sulla scatola (Allan Bay dice di lessarlo in acqua salata per tre minuti), frullarlo col latte e tenerlo da parte.

Tagliare a dadini di mele, aggiungere il succo di limone e la cannella mischiata ad una cucchiaiata di zucchero e tenere da parte, sigillando il contenitore con pellicola.

Montare il burro con lo zucchero e quando sarà ben spumoso unire i tuorli freddi.
Sempre montando, unire il cous cous frullato (io l'ho messo un po' per volta) e la fecola setacciata (anche questa un po' per volta).

Montare gli albumi, incorporarli delicatamente al composto e infine versare le mele, sempre mescolando delicatamente.

Imburrare e spolverare di zucchero (io ho infarinato, colpa mia che non ho letto con attenzione) una teglia, versarvi l'impasto e far cuocere a 170° per 35 minuti.

Io l'ho fatto cuocere a bassa temperatura per altri 20 minuti circa poi ho cosparso di zucchero e l'ho passata sotto il grill.


giovedì 28 settembre 2017

Torta di mele e ricotta

Questa mattina non era proprio in programma il fare torte.

C'era ancora un pezzetto-etto del Bundt di carote quindi avrei aspettato qualche giorno. Poi che succede? apro il frigo e vedo una confezione di ricotta in scadenza!
Lascio perdere tutto e mi metto subito a pasticciare, il resto può aspettare e, comunque, ce la faccio a fare tutto.
Ovviamente, per fare prima, cerco su internet, nonostante tutti i libri che stanno lì, buoni buoni, in attesa di essere presi maggiormente in considerazione.

 Preparo le mele, a fettine, le metto con succo di limone, poco zucchero e cannella e comincio a fare l'impasto, incrociando le dita perchè con la ricotta ho un certo timore.
Mentre sta cuocendo un gradevolissimo profumo invade la casa e anche  tagliata non è male. Il sapore pure è buono anche se non sono stata molto generosa con la cannella.

Si può mettere nel blog, mi dico, ricetta da rifare!














5-6 mele medio piccole (io ho usato quelle di produzione propria che non sono molto grosse)
250gr ricotta
3 uova
170gr zucchero
230gr farina
2 cucchiai circa di latte
1 bustina di lievito
cannella qb
buccia e succo di limone
zucchero di canna da mettere sopra

Ho preparato le mele come ho scritto sopra e le ho coperte con la pellicola.

Montare le uova con lo zucchero e unire la buccia di limone, la ricotta , il latte e continuare a lavorare con le fruste elettriche.

Aggiungere un po' di cannella, io una punta di cucchiaino, e cominciare a mettere la farina un po' per volta, infine il lievito.

Ho imburrato e infarinato le pareti di uno stampo a cerniera da 24 cm, mentre la base l'ho ricoperta con carta forno.
Versato l'impasto aiutandomi col dorso di un cucchiaio.
Ho messo sopra le fettine di mele.

Cottura circa 45 minuti a 180°, abbassando la temperatura (io al minimo) dopo la prima mezz'ora.
Una volta cotta, ho messo lo zucchero di canna e l'ho passata sotto al grill.


martedì 26 settembre 2017

Bundt alle carote

    Ho la fortuna di avere un marito che fa l'orto e quindi avere prodotti non sono genuini ma pure saporiti, cosa non molto  frequente quando si comprano frutta e verdura al negozio o al super.
Ovviamente alcune cose sono costretta a comprarle ma le carote, in particolare, evito finchè posso. Sarà una mia fissa, ma non troppo.
     Fatte queste considerazioni, avevo proprio voglia di farmi un dolcetto con le carote. Lo avevo già fatto tanti anni fa ma  chi si ricordava più la ricetta! 
Come al solito cerco, confronto e alla fine faccio una mia versione, non molto diversa dall'originale, giusto delle minime varianti.
    Gli stampi belli da Bundt, quelli della Nordic , ce li ho ma, secondo me, sono troppo grandi per quella quantità d'impasto quindi ne uso uno "comune" che però ha svolto egregiamente il suo compito, ossia non si è né bruciato né attaccato, anzi!














 60gr di mandorle,
2 scorzette di arancia candita (o buccia grattugiata di un'arancia)
3 uova
170gr zucchero
200gr farina
50gr maizena
250gr carote grattugiate
70gr olio di semi di girasole
70 gr burro fuso
1 bustina di lievito

Ho spellato prima di tutto le mandorle.

Tritare le scorzette con poche mandorle e una cucchiaiata di zucchero tolto dal totale, quando erano tritatissime ho messo il resto delle mandorle e ho tritato ancora,ma non troppo (questo poi va a gusto, a me piace sentire i pezzettini).

Le carote le ho fatte a julienne finissima con un attrezzo apposito (250 gr il peso netto)

Ho montato bene le uova e lo zucchero, quindi messo il mix olio-burro, continuando a lavorare con le fruste elettriche.

A questo punto ho messo la farina e la maizena, a cucchiaiate e con un setaccino, e il lievito, amalgamando delicatamente.

Infine le carote e le le mandorle.

Cottura 40 minuti a 180°, dopo i primi 30 minuti ho abbassato ancora la temperatura.

Una volta freddo l'ho spolverizzato con zucchero a velo.

domenica 3 settembre 2017

Bavarese al mango con gelée ai lamponi

    Lo dico subito: finchè non avrò usato i primi quattro  stampi (eh eh! ne ho anche altri) in silicone della Pavoni vi dovrete sorbire ricette di bavaresi.

Questa è la terza.
Ormai sono gasata e alzo l'asticella: stavolta "oso" un inserto di gelée ai lamponi.
Ci provo. Ho voglia di cambiare e di sperimentare cose nuove, inoltre posso contare sui consigli di amiche di cucina fidate brave ed esperte.

     Si chiede, si cerca sul web in siti affidabili, si confronta con le cose fatte e alla fine qualcosa viene fuori. Non perfetto, ma soddisfacente, e gli sbagli servono a migliorare.

Ero partita con questa idea di inserire qualcosa e non avevo assolutamente intenzione di cambiare!
La bavarese doveva essere al mango e l'inserto?? Ecco che chiedo aiuto  ancora una volta a Paola Bazzoni  (http://ilpennellodicioccolato.blogspot.it/) che mi suggerisce due possibiltà: o gianduia o lampone.
E' ancora estate,  meglio  la frutta ....e vada per il lampone!

Poi, poi quel burro di cacao spray che fa effetto velluto voleva essere usato!..o forse ero io che morivo dalla voglia di vestire di rosso amarena il mio dolce?
La seconda che ho detto!














Gelée ai lamponi

200gr di polpa di lamponi
60gr zucchero
6gr colla di pesce

Ho frullato la polpa dei lamponi, l'ho passata con un setaccino così da togliere i semi, ne ho scaldata circa un terzo con lo zucchero, quindi vi ho sciolto la gelatina che avevo reidratato.
Mischiato per bene e unito il resto della polpa.
Ho messo questo composto in uno stampo di silicone più piccolo (in questo caso mi sono dovuta ingegnare molto non avendo uno stampo adatto) e messo in freezer.

Bavarese al mango

280gr polpa di mango
70gr zucchero
2 cucchiai cointreau
8gr colla di pesce
succo di mezzo limone
250gr panna

Ho tagliato la polpa di mango a dadini e l'ho fatta cuocere con 70gr di zucchero e il succo di mezzo limone.
L'ho frullata poi passata in un setaccio per eliminare i filamenti.
Ho scaldato due cucchiaiate di cointreau e vi ho sciolto la colla di pesce precedentemente messa a bagno poi strizzata.
Ho unito alla polpa di mango il cointreau con la gelatina, mescolando accuratamente.
Quando era tiepida, circa 37 °, ho unito la panna semimontata.

Ho versat circa 260gr di composto nello stampo (in questo caso Pavoni cake 005) e l'ho messo nel freezer.
Essendo la prima volta forse ho esagerato, ne metterei un po' meno, magari 200 gr.
Quando la bavarese era abbastanza solida, vi ho appoggiato sopra la gelée ai lamponi e ricoperto con la restante bavarese che avevo lasciato fuori a temperatura ambiente.

Di nuovo in freezer fino al giorno dopo, quando circa tre  ore prima di pranzo l'ho tolta dal freezer, spruzzata con il burro di cacao effetto velluto e messa nel frigo.



martedì 29 agosto 2017

Melanzane con pomodoro caramellato e formaggio di capra

    Ecco un'altra ricetta del blog spagnolo che ho scoperto questi giorni.
Che devo dire? a me è piaciuta, anche se ho fatto delle piccole modifiche rispetto all'originale, soprattutto rispetto alle quantità .
 Penso che continuerò a provare ricette di quel blog e, se saranno di mio gradimento, le metterò qui nel mio.

Questa è molto semplice e, volendo, si può fare in due tempi.
Metto la mia dose, ma per chi volesse vedere l'originale la può trovare qui.


   











3 melanzane (meglio se lunghe)
6 pomodori da sugo
1 cucchiaio abbondante zucchero di canna
120gr circa di formaggio di capra
1/2 cucchiaio di aceto balsamico
timo
sale
pepe
olio

Ho tagliato le melanzane a metà per lungo, fatto dei tagli piuttosto profondi a losanga e messo del sale.

I pomodori (con la buccia!) li ho tagliati a metà e ogni metà in due o tre parti (dipendeva da quanto era grande), li ho messi in una padellina con lo zucchero, fuoco alto e appena cominciava a caramellare ho abbassato la fiamma. Dopo qualche minuto ho spento, messo il sale, l'aceto balsamico e tenuto da parte.

Ho messo le melanzane in una teglia con un goccio di acqua e le ho fatte cuocere in forno a temperatura media per 15 minuti, coprendo la teglia con un foglio di alluminio.

Quando le ho tirate fuori le ho condite così:
un po' di pepe sopra ai tagli (la prossima volta ci metterò pure qualche erba aromatica), i pomodori caramellati ai quali ho tolto la buccia, soprattutto per non sentire proteste, rondelle di formaggio di capra di circa mezzo centimetro o poco più.

Ho messo a cuocere in forno caldo a 180° pere una ventina di minuti e prima di servire ho cosparso di timo e un giro di olio.

domenica 27 agosto 2017

Insalata di bresaola con salsa al mango e basilico

     E' un'estate decisamente calda questa del 2017!
La voglia di cucinare c'è e non c'è, si va a momenti, ma soprattutto c'è voglia di qualcosa di fresco, leggero e se è pure colorato tanto meglio! perchè anche l'occhio vuole la sua parte e non mi dite che una pietanza presentata male sia invogliante.

     Ho trovato questa ricetta su un blog spagnolo, questo, avevo tutti gli ingredienti e stasera l'ho fatta, molto apprezzata da me da mia figlia (marito e figlio non sono "tipi da insalatone").



















100 g di bresaola 
180 g lattuga
pomodorini
100 g polpa di mango
30 g olio 
15gr  aceto
1/4  cucchiaino di sale

1/2 cucchiaio di zucchero di canna

4 foglie grandi basilico

foglie di menta

 Ho messo nel mixer la polpa del mango con l'olio, l'aceto, il sale e lo zucchero.
Ho frullato per bene, poi ho unito le foglie di menta e frullato ancora.

In un piatto ho messo la lattuga, la bresaola stracciata, i pomodorini e quindi la salsina al mango, cosparso con foglie di menta.



































Bavarese alle mele e gelée alla "Crema Catalana"

     Eccomi di nuovo qua a parlare di bavaresi.

Se non fosse stato per quei favolosi stampi che mi sono regalata forse non starei a fare tanti esperimenti, però hanno delle forme così belle e così nuove per me che è difficile resistere.
E' estate e le occasioni non mancano: un invito ad amici, un compleanno, un onomastico, ferragosto e un dolce ci sta sempre bene.

Non sono una maga dei dolci pertanto non mi avventuro in imprese ardite, vado sul semplice che, se ben presentato, fa la sua figura.

Per giorni mi sono frullate delle idee per la testa, possibili combinazioni, alcune molto valide a mio avviso ma un po' troppo "invernali".
Cercavo qualcosa con la frutta e poichè mio marito mi ha portato le prime mele...vada per le mele!
E' venuta fuori una bavarese non proprio dai sapori estivi (limone fragola, mango e via discorrendo), diciamo che preannuncia l'autunno, va'!
Ancora uno volta ho preso spunto da questo per la bavarese, la gelée invece è un'idea mia.














Gelée alla crema catalana

1/2 mela golden, circa 70gr
1/2 cucchiaio di zucchero
6 cucchiai acqua (e altra q.b. per minipimerizzare le mele cotte)
3gr colla di pesce
70gr liquore Crema Catalana

(dopo l'assaggio, posso dire che forse è meglio aumentare leggermente la quantità di liquore e diminuire la mela)

 Bavarese alla mela

165gr latte
60gr tuorli (3 )
60gr zucchero
7gr colla di pesce
bacca vaniglia
160gr mela
250 gr panna

1 cucchiaio colmo di zucchero
120gr vino bianco
2 tazzine acqua


Preparare la gelée facendo cuocere le mele tagliati a dadini piccolissimi con lo zucchero e l'acqua.
Ridurle a purea con il minipimer, aggiungendo un po' di acqua eventualmente.
Quando è ancora caldo unire la colla di pesce precedentemente messa a bagno per una decina di minuti e strizzata.
Amalgamare bene il tutto, aggiungere il liquore "crema Catalana". Io l'ho comprato a Barcellona ma credo che si possa trovare anche in Italia in negozi ben forniti e anche su Amazon.
Quando è tiepido versare il composto nello stampo  e mettere nel freezer.

Far cuocere le mele con acqua, vino e zucchero, passarle al minimiper e volendo, aggiungere una cucchiaiata di liquore alla mela o all'arancia.

Preparare la crema inglese, portarla a 84°, spegnere il fuoco e aggiungere la colla di pesce messa a bagno in precedenza e strizzata.
Mescolare accuratamente, aggiungere le mele cotte, passare tutto da un colino in modo da togliere eventuali pezzetti di mela non frullati.
Quando è tiepido, unire la panna semimontata, mescolare  per bene, riprendere lo stampo che avevamo messo nel freezer, versare questo composto e di nuovo in freezer.

L'ho servito cosparso da pochissima cannella.


mercoledì 16 agosto 2017

Bavarese allo yogurt con pesche caramellate all'amaretto

   "Facciamo un giro su Amazon a vedere di qualche stampo Nordic !", così giusto per vedere, mica per comprare! Ne ho abbastanza quindi  sono  tranquilla.
Condivido questo mio "stato amazoniano" su fb ed ecco che una signora, che mi sta pure molto simpatica, butta là dei suggerimenti, dice di guardare un certo sito, di un negozio romano che conosco bene.
Vado, guardo.
Ci sono sconti, ma sconti su certi stampi in silicone belli, belli, belli.
E chi mi ferma?!
La scusa è "mi faccio il regalo di compleanno".
E regalo fu: quattro stampi della Pavoni!

 Ho usato quello che mi sembrava più originale, con qualche timore, ma quando sai che puoi contare sui consigli di persone brave ed affidabili tutto diventa più semplice.

La cosa migliore è stata fare una bavarese e dato che nel giro di pochi giorni ne avevo fatte già due e non volevo rifarla pistacchio, pur con delle varianti, ho pensato che una bavarese allo yogurt con delle pesche sarebbe stata l'ideale in queste giornate calde.

La ricetta l'ho presa dal web, ancora da questo sito, con un piccolissima modifica, l'idea delle pesche invece è mia.















Per  la bavarese allo yogurt:
120gr latte
120gr zucchero
4gr gelatina (colla di pesce)
300gr yogurt bianco
250gr panna
buccia di limone grattugiata.

Mettere a bagno la colla di pesce.
Far bollire il latte con lo zucchero, aggiungere la colla di pesce reidratata. e strizzata.
Far intiepidire.
Aggiungere lo yogurt la buccia di limone (mezzo) e la panna semimontata.
Mettere nello stampo e far solidificare. In questo caso l'ho messa nel freezer.

Pesche caramellate:
2 pesche (più una di guarnizione) a dadini
50gr acqua
60 gr zucchero
liquore amaretto q.b.
Mandorle tritate Q.B.
Mettere in un pentolino le pesche con lo zucchero e l'acqua, quando comincia ad addensarsi spegnere e aggiungere l'amaretto, circa un bicchierino, volendo anche di più.

Servire la bavarese con le pesche e un po' di mandorle tritate.

martedì 25 luglio 2017

Bavarese al pistacchio con salsa al limoncello

    Visto che la bavarese al pistacchio della settimana precedente era stata apprezzata, ho pensato di replicare.
Un invito a cena deciso alle 8,30 del mattino non è che lasci molto tempo per certi dolci che hanno bisogno di riposo in frigo!
Decido comunque di provare.

Stessa ricetta della volta precedente, però metà dose e solo pistacchio e, logicamente, stampo sempre da amor polenta ma più piccolo.

Avrei voluto fare delle monoporzioni ma questa soluzione sarebbe stata più sbrigativa.

Niente croccante, lo avevo già fatto! quindi una salsa "fresca" e il limone è una sicurezza. Anche una salsa al cioccolato ci sarebbe stata magnificamente ma il caldo soffocante mi ha fatto scartare l'idea. Per ora.
Tra le varie ricette di salse al limoncello ho ritenuto che questa fosse la più adatta al mio scopo, presa da questo sito.

La foto è a dir poco brutta. Ho cercato di curare il tutto il più possibile ma quando gli ospiti aspettano..

Metto solo la ricetta della salsa al limoncello perchè per la bavarese basta cliccare qui.















SALSA al limoncello
150gr acqua
75gr zucchero
115gr limoncello
1 cucchiaio abbondante di maizena sciolta in poca acqua fredda

Far bollire l'acqua con lo zucchero un paio di minuti, aggiungere la maizena e il limoncello.
Quando comincia ad addensare spegnere il fuoco e far raffreddare.

Versarne un po', ben fredda, sulla bavarese e decorare con fragole.



mercoledì 19 luglio 2017

Bavarese pistacchio e nocciola con croccante al pistacchio

Passione per le bavaresi, più passione per il pistacchio, più un vasetto di pasta di nocciole della Tuscia, la mia terra, uguale ...una buonissima bavarese pistacchio-nocciola, alla cui morbidezza si unisce e contrasta il croccante al pistacchio messo sopra come decorazione.
Essendo la prima volta che la facevo, mi sono messa alla ricerca sul web e si posso assicurare che ho trovato qui una ricetta veramente valida.

Ho fatto la stessa dose, perfettamente adatta al mio stampo da amor polenta da circa 35cm.















 Crema inglese:

335gr latte
120gr tuorli
120gr zucchero

Bavarese:

14gr gelatina
500gr panna semimontata
50gr pasta pistacchio
50gr pasta nocciola

Croccante:

50gr pistacchi tostati
35gr zucchero
acqua q.b.

Procedimento:

Mettere a bagno la colla di pesce.
Preparare la crema inglese, aggiungendo a filo il latte caldo, mescolando sempre con una frusta e portarla a 84°. Spegnere il fuoco e continuare a mescolare per un po'.

Aggiungere la colla di pesce strizzata e dividere il composto in due parti.

Unire 50gr di pasta di pistacchio ad uno e 50gr di pasta di nocciole all'altro.

Far raffreddare fino a 25°

Montare, ma non completamente la panna, metterne una metà alla crema al pistacchio e l'altra metà alla crema alla nocciola.

Versare in uno stampo la crema al pistacchio e metterlo in frigo.

Quando è bella soda versarvi sopra la crema alla nocciola.

Coprire con pellicola trasparente e rimettere in frigo.

Di solito preparo il dolce il giorno prima

Croccante:

Ho messo in un pentolino lo zucchero appena coperto con acqua e l'ho portato a 130°, ho versato i pistacchi tritati grossolanamente, girato e ho atteso che la temperatura raggiungesse i 170°.

Ho steso il croccante tra due fogli di carta forno aiutandomi col matterello.

Quando era freddo l'ho tagliuzzato con un coltello e messo in una scatola di latta.

Fatto al mattino per essere utilizzato alla sera.
NO frigo!

giovedì 29 giugno 2017

Crêpes alle zucchine affumicate

   Per tutta l'estate andrò avanti con ricette senza frumento, quindi mi devo dar da fare a cercare e realizzare ricette con farina di riso etc etc. e, devo dire, che fino ad ora sono riuscita a fare dei piatti belli e buoni.
Oggi mi sono data alle crêpes.
Solita ricerca sul web e alla fine ne ho fatta una con farina di riso e grano saraceno, apportando qualche modifica perchè la trovavo un po' troppo liquida.

Il risultato è stato molto soddisfacente, sono venute molto bene!

Per il ripieno ho ripreso la ricetta di un numero molto vecchio de La Cucina Italiana, fatta e rifatta sempre con grande successo,che prevede le zucchine e, visto che le cucino tutti i giorni, oggi hanno avuto una degna fine.

Oggi per il ripieno ho fatto a occhio, però metto la dose precisa di Cucinait, poi ci si regola, anche se per le zucchine è meglio abbondare.













Crêpes con FARINA DI RISO E DI GRANO SARACENO (12 crepes )


100gr farina di riso
40gr farina grano saraceno
300ml latte
2 uova
20gr burro (circa)
sale

 Crêpes con farina 00

125gr farina
250gr latte
2 uova
30gr burro

RIPIENO
250gr zucchine (meglio abbondare)
250gr provola affumicata
120gr prosciutto cotto
salvia
aglio
 
Ho preparato la pastella per le crepes e l'ho messa in frigo.
Ho profumato l'olio con uno spicchio di aglio e un rametto di salvia, quindi ho messo a cuocere le zucchine tagliate a rondelle piuttosto sottili. 
Salato e pepato. 
Ci andava anche un po' di parmigiano (40gr) ma..l'ho dimenticato!

Ho fatto le crepes in una padellina antiaderente, circa 16 cm di diametro. Ne sono venute 12.

Su ogni crepe ho messo fettina di provola, fettina di cotto e zucchine, avvolto il tutto poi, una volta nella teglia, le ho coperte di besciamella (fatta con farina di riso) e parmigiano. 

giovedì 15 giugno 2017

Maltagliati (con farina di riso) alla crema di peperoni

Altra ricetta senza frumento! 
E' dura trovarne, soprattutto perchè spesso ci sono preparazioni in cui ci vuole anche un'altra farina che per me è vietata. 
Stavolta mi è andata bene: farina di riso e fecola di patate, ricetta presa dal libro "Di farina in farina" di Marianna Franchi.
Ho condito i maltagliati con un intingolo di mia invenzione, molto simile a quello dei picchirilli senza frumento, messo nel blog alcuni giorni fa.  
Volevo un piatto allegro, colorato, estivo e allora che cosa c'è di più allegro del peperone rosso che mi piace pure parecchio?














Pasta (per due persone)

100gr farina di riso
60gr fecola di patate
1 uovo
30gr acqua tiepida
1 cucchiaio di olio di oliva
sale

Ho fatto la fontana, messo al centro uovo, etc, impastato pazientemente il tutto prima con la forchetta, poi con un tarocco.
Quando l'impasto era bello liscio e compatto, l'ho avvolto nella pellicola e l'ho fatto riposare per una ventina di minuti.
Ho steso l'impasto col matterello, spessore un paio di millimetri e ho tagliato dei rombi irregolari.

Condimento (per una persona)

Avevo già dei peperoni rossi abbrustoliti e spellati, ma va bene pure totalmente crudo.
In un pentolino ho messo una piccola falda, tagliata a striscioline,  pochissimo scalogno, acqua quasi a coprire e ho lasciato cuocere.  
A cottura ultimata ho aggiunto 6-8 foglie di basilico, sale, pepe, un goccio di olio e ridotto a crema col minipimer.
Ho versato l'intingolo in una padellina e vi ho fatto insaporire i maltagliati, aggiungendo anche un po' di parmigiano.
Messo nel piatto e decorato con filini di peperone e basilico.

lunedì 5 giugno 2017

Picchirilli...senza frumento!

Devo seguire per un certo periodo di tempo una dieta senza frumento,  ahimé!
Quando l'ho saputo non è che ne fossi molto felice, era peggio di quella senza glutine!!

Pochi, pochissimi prodotti da poter utilizzare.
In questo caso  la parte del leone  la fa il riso,  ma dopo un po' di giorni non ce la facevo più e, tra l'altro, non ho trovato neanche la pasta di riso, almeno nel supermercato dove vado io.

Così questa mattina, dopo aver sistemato alcune cose in giardino e pure bella stanca, decido di mettere in atto un'idea che mi frullava in testa già da qualche giorno.

E' un esperimento, se va bene ci si riprova ma se va male si butta tutto e di nuovo riso a pranzo.
Ho avuto fortuna.
La ricetta cambiava mentre la facevo, modificavo, pesavo.
Superata la "prova pentolino" ho tirato un sospiro di sollievo.
Pure la forma è nata lì per lì, li ho chiamati picchirilli come la pasta umbra fatta una settimana fa.

Per il condimento non mi sono risparmiata, ho usato due ingredienti che amo molto: gamberetti e peperone rosso.
Che devo dire? Mi sono piaciuti tantissimo!














Per tre porzioni circa (400gr, 130 gr circa a porzione)

150gr farina di riso
50gr farina di ceci
80gr fecola di patate (anche di più)
1 uovo
sale,
acqua circa 120gr

Ho impastato tutto, formati due filoncini grossi all'incirca come un pollice, tagliati dei pezzetti di circa 1 cm scarso, arrotolati per allungarli con la punta delle dita.

Per il condimento (erano solo per me, ma ho abbondato):

Prendere una mezza falda di peperone rosso, tagliarla a pezzi grossolani e metterla in un pentolino con pochissimo scalogno e una mezza costa di sedano, tutto tagliato piccolo. Aggiungere acqua, basilico a piacere, sale e far cuocere.
Una volta cotto il tutto, mettere un goccio di olio, e ridurlo a crema col minipimer.
Tenere da parte.

Soffriggere mezzo spicchio di aglio tritato in poco olio, aggiungere una bella manciata di gamberetti fatti scongelare in acqua tiepida con sale e aceto, poi risciacquati.
Farli cuocere velocemente, sfumare con vino bianco, quindi aggiungere filettini di peperone spellato col pelapatate e far cuocere, ma non troppo.

Mettere in un piatto i gamberi e nella padellina versare la crema di peperoni, farvi insaporire la pasta cotta, aggiungere i gamberi messi da parte, un trito aromatico di prezzemolo, timo, rosmarino e basilico, pepare,mescolare con cura e servire.




domenica 28 maggio 2017

Picchirilli al tartufo

Fino a qualche settimana fa neanche sapevo della loro esistenza!   Poi, un fine settimana, decidiamo di fare un giro in Umbria.
Una breve visita di Foligno e per il pranzo si va a Spello.
In Umbria si mangia molto bene, lo so, ma stavolta meglio delle altre e con la piacevole scoperta di questo tipo di pasta.

 Mio figlio ne è entusiasta, mi chiede di farglieli e, addirittura!,di telefonare al ristorante.

Nel frattempo metto un post nel gruppo FB dei forumisti di Cucinait.
Risponde, tra gli altri, Gisella Mancini e mi dice che sono fatti con le patate e mi passa la ricetta di una sua ex collega di origine umbra!
Evvai!!

Compro le patate rosse e decido che domenica, quando saremo tutti, sarà un picchirilli day!
In effetti è stata una bella faticata: tre ore!  Tre ore a fare rotolini!!
Praticamente degli gnocchi lunghi 8-10cm !
Ci sono piaciuti, sicuramente li rifarò, ma devo trovare il modo di essere più veloce!

 Questi della foto sono conditi con tartufo scorzone estivo (che si trova qui nella Tuscia) e guanciale croccante.














500gr patate rosse (peso da lessate)
150gr farina (meglio abbondare, secondo me)
1 uovo


mercoledì 11 gennaio 2017

Coniglio in salmì

Finalmente!
Beh! dopo anni che non si cucinava più un coniglio in casa mia il suo ritorno sulla nostra tavola è stato trionfale.  
Capita sempre così: mangi per anni una cosa, poi ti stanchi e quando la cucini di nuovo dopo tanto tempo l'apprezzi di più, la trovi anche più buona.
Il coniglio in salmì di solito lo cucinava mia madre e io ho seguito la sua ricetta.














1 coniglio, meglio se ruspante (come quello che ho cucinato io)
salvia
rosmarino
3 spicchi di aglio
un bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio abbondante di pasta di acciughe (o acciughe dissalate)
un mazzetto di prezzemolo
aceto q.b.
peperoncino
Patè di olive taggiasche (facoltativo)
olio
sale

La sera ho messo a bagno il coniglio con acqua e aceto e il mattino seguente, dopo avere tolto eventuali parti grasse, l'ho tagliato a pezzi e messo in una padella a "fare acqua".
A questo punto ho tolto il coniglio, l'ho fatto scolare, ho buttato l'acqua e nella padella (che deve essere abbastanza grande da contenere i pezzi comodamente)  ho messo olio in quantità da ricoprire tutto il fondo, uno spicchio di aglio in camicia e schiacciato e un mazzetto composto da 2 rametti di rosmarino e alcune foglie di salvia legati con filo da cucina.
Ho fatto scaldare per bene e vi ho messo a rosolare i pezzi di coniglio.
Quando era tutto ben rosolato ho salato leggermente e ho versato un bicchiere di vino bianco, fatto evaporare, messo il coperchio, abbassata la fiamma e portato a cottura, aggiungendo un po' di acqua se necessario.
Non è finita! Bisogna fare il "pisto", che renderà gustoso e saporito il nostro coniglietto ruspante.
Prima di tutto riuniremo da una parte i pezzi del coniglio e nella parte per così dire libera, metteremo abbondante  prezzemolo tritato, possibilmente con l'apposito attrezzo, 2 spicchi di aglio tritati, una cucchiaiata abbondante di pasta di acciughe, mezza tazzina e anche di più di aceto e peperoncino. 
Dopo aver amalgamato per bene questi ingredienti tra loro, si  mescola il tutto e si fa insaporire  rimettendo tutto sul fuoco per una decina di minuti. Se si vuole si può mettere anche un cucchiaio di patè di olive e anche delle olive nere.
Ho parlato di patè, ma la ricetta originale di casa mia, prevedeva l'uso della "marmellata di olive" fatta in casa, dal gusto piuttosto amarognolo e la cui preparazione richiedeva una buona dose di pazienza.

Un consiglio: meglio preparare questo piatto in anticipo e farlo "riposare", sarà più buono.